Fantascienza a Londra: sconfitti alle elezioni, si dimettono!

Le elezioni inglesi, viste dall’Italia, ricordano i racconti delle “Cronache marziale”, il fortunato libro di Ray Bradbury ambientato in una futuribile conquista del Pianeta Rosso. Un’ora dopo i risultati definitivi, David Cameron, il premier uscente vincitore a sorpresa di queste importanti elezioni, si è recato dalla Regina Elisabetta II, a Buckingham Palace, per ottenere un nuovo incarico alla guida del governo.

Ma la cosa più sorprendente, per noi italiani, è che dopo neanche un’ora dal verdetto finale, tutti, e sottolineo tutti, i leader delle formazioni politiche uscite sconfitte, si sono dimessi. Lo ha fatto il leader dei laburisti, Ed Miliband, quello dei liberaldemocratici Nick Clegg, e anche il fondatore dell’UKIP, l’euroscettico Nigel Farage, che alle europee aveva fatto man bassa di voti, ma alle politiche si è dovuto accontentare di un solo seggio. ,

Sono cose da fantascienza per il paese delle leadership eterne, come il nostro, eguagliato nel mondo forse solo dal Nord Corea di Kim Jong Un. Un paese nel quale nessuno si dimette ma tutti chiedono le dimissioni degli altri, dove le carriere politiche durano 30-40 anni e dove la classe politica più longeva del mondo ha dato evidenti dimostrazioni di inettitudine e di corruzione. Da noi, non solo i leader politici dei partiti tradizionali, ma anche per i professionisti dell’antipolitica amano restare incollati alla propria sedia.

La fantascienza, con le elezioni inglesi, però, non c’entra. Si tratta semplicemente di buona politica e comportamenti coerenti: chi ha sbagliato paga, e lascia il posto ad altri, magari più capaci.

Ci sarà tempo per valutare le conseguenze del voto in Gran Bretagna, e non mancano le ragioni di preoccupazione per le scelte europee annunciate da Cameron. Ma, per ora, da bravi italiani, godiamoci, con un po’ di invidia, questa ennesima prova di maturità democratica e di civiltà politica dei nostri amici inglesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *