Nuovo sondaggio UE; PPE primo partito, crescono gli euroscettici, ma i partiti tradizionali guideranno i giochi

L’ultimo sondaggio di PollWatch sul voto pan-europeo del 22-25 maggio, offre molti spunti di interesse e la conferma che, nonostante l’annunciata affermazione di partiti a vario titolo euroscettici, le scelte più importanti nei prossimi 5 anni resteranno saldamente nelle mani dei partiti tradizionali e convintamente europeisti, PPE, S&D, ALDE.

Dall’analisi di PollWatch, innanzitutto, emerge la conferma della tendenza alla crescita del PPE, il partito popolare europeo, che si avvierebbe ad essere premiato dagli elettori ancora una volta come primo partito, distanziando il gruppo socialista di S&D di 11 seggi, 3 punti e mezzo percentuali; ai popolari infatti andrebbero 216 deputati, ai socialisti 205 su un totale di 751. Appena una settimana fa, nella rilevazione realizzata sempre da PollWSchermata 05-2456785 alle 16.10.05atch, la differenza era di soli 5 seggi (213 del PPE contro 208 di S&D).

Il recupero del PPE, secondo gli analisti del sito, sarebbe da attribuire alla perdita di consensi dei partiti che fanno capo ai socialisti in Francia e in Polonia, mentre i popolari guadagnerebbero terreno in Spagna Romania e in Polonia.

Terza forza nel nuovo europarlamento si confermerebbero i liberaldemocratici (ALDE) di Guy Verhofstadt, ottenendo 62 europarlamentari, contro gli 83 del parlamento uscente. In quarta posizione, con 49 deputati contro i 35 del vecchio parlamento, l’estrema sinistra del GUE/NGL, trainata dal greco Alexis Tsipras, mentre si contendono il quinto posto i Verdi Europei, l’estrema destra (EFD) di Le Pen-Wilders, cui aderisce la Lega Nord, e il gruppo dei conservatori euroscettici ECR.

 

Proprio l’ECR, nel quale sono presenti molti Tories britannici, potrebbe non farcela a formare un gruppo a parte, perché, secondo il sondaggio, i deputati che vi potrebbero aderire proverrebbero da solo 6 paesi, e non dai 7 previsti dal regolamento dell’europarlamento come requisito minimo per formare un gruppo. Ma un “aiutino” potrebbe venire all’ECR dai fiamminghi del N-VA o dai finlandesi del True Finns.

Resta l’incognita movimento di 5 stelle, che sarà probabilmente il più corteggiato fra i nuovi arrivati. Non è chiaro a quale approdo Grillo porterà i 21 deputati che gli vengono accreditati, o se sceglierà di restare al di fuori di ogni gruppo, fra i non iscritti; una scelta, che da un lato penalizzerebbe il M5S, dall’altro lascerebbe all’ex comico le mani completamente libere.

Schermata 05-2456785 alle 14.40.07

L’analisi di PollWatch, che in sostanza è la sintesi ragionata dei più accreditati sondaggi nazionali, non contiene particolari novità per l’Italia, né si registrano spostamenti significativi di voti. Secondo la rilevazione, i 73 seggi spettanti all’Italia sarebbero così suddivisi: 27 al gruppo S&D (Partito Democratico), 21 al PPE (Forza Italia, NCD/UDC) , 21 al M5S e 4 all’estrema destra EFD (Lega Nord).

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