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Una difesa dell’Europa e sopratutto dela moneta unica, con un forte richiamo alle radici dell’Europa come strumento di pace, ma anche una forte affermazione della necessità di riforme, per consentire all’UE di recuperare la competitività che ha perduto. Ecco alcuni passaggi fra i più importanti del discorso pronunciato da Jean-Claude Juncker davanti all’Europarlamento

 

Il divario fra istituzioni comunitarie e cittadini aumenta. Solo i sordi e i ciechi non lo vedono. Abbiamo bisogno di un programma di riforme vasto. Lo statu quo non è possibile, perché chi non affronta rischi corre un rischio più grande. Come UE abbiamo asso, siamo restati indietro, dobbiamo recuperare concorrenzialità.battuto

Patto di stabilità e rigore

E’ necessario sviluppare una crescita sostenibile non  finanziata del debito. Abbiamo bisogno di investimenti ambiziosi. In Europa esiste un 29esimo stato membro, dove vivono i disoccupati, i giovani che non trovano lavoro, o svolgono occupazioni precarie . Vogliamo integrare questo stato negli altri 28, farne uno stato “normale”.

Bisogna operare in conformità con il patto di stabilità. Non lo modificheremo. La stabilità è un obbligo contratto non slo all’inizio a che va proseguito nel tempo

La Commissione   nei primi tre mesi presenterà un ambizioso pacchetto per lavoro, crescita e investimenti che attraverso la Bei e il bilancio europeo mobilizzerà fino a 300 miliardi in tre anni.

La crisi e il no alla Troika

Durante la crisi abbiamo dovuto riparare un aereo che stava bruciando e lo abbiamo fatto mentre eravamo in volo. Ma abbiamo superato la crisi. E io ho fatto tutto il possibile per evitare che la Grecia uscisse dall’Euro. Abbiamo fatto anche errori. Riparare un aereo che vola non è stato un lavoretto facile, ci si scottano anche le mani.

In futuro non ci saranno programmi di adeguamento senza uno studio sell’impatto sociale. E bisogna creare eventualmente un paino B. Lo strumento della Troika va ripensato. Manca di sostanza democratica. Manca una dimensione parlamentare e politica.

Era digitale e rinnovabili

Non possiamo spendere soldi che non abbiamo, per la crescita ci vogliono soprattutto idee. Bisogna far nascere una nuova era digitale. Il roaming in Europa deve scomparire; e scomparirà. Se avremmo successo nel mercato unico digitale possiamo generare 250 milioni di euro, e lo faremo.

RNecessario riorganizzare politica energetica, diversificare le fonti, coordinare le politiche, ridurre le dipendenze da estero. UE diventerà  2numero 1″ nel mondo nel campo delle rinnovabili. Non possiamo far finta di essere i leader del cambiamento climatico, senza essere credibili nella politica energetica.

 

Immigrazione tema europeo

Abbiamo bisogno di una politica comune in materia di asilo. Dobbiamo riflettere anche sull’immigrazione regolare. Nello stesso tempo però dobbiamo proteggere le nostre frontiere esterne, lottare contro bande criminali, che organizzano profitti sull’infelicità degli altri. L’immigrazione clandestina non è un problema di Malta, di Cipro o dell’Italia. E’ un problema dell’Europa tutta.

Orgoglio europeista

Siamo fieri di aver creato moneta unica, che non divide l’Europa, ma semmai la protegge (qualche fischio e molti applausi, ndr).

Senza la moneta unica, la crisi dell’Ucraina avrebbe provocato una guerra monetaria: uno contro l’altro, Germania contro Spagna, Italia e Grecia contro Francia. L’euro protegge l’Europa.

Se non avessimo fatto quel che abbiamo fatto negli ultimi 20 anni, in che situazione ci troveremmo oggi? Saremmo disarmati, indeboliti, senza difese. Oggi l’EU fa si che chi ci abita possa vivere in pace. Non voglio un’Europa che si limiti ad osservare gli altri che agiscono e progrediscono. Voglio un’Eropa che gioca all’attacco, che vince, che sia un modello per gli altri.

Ispiriamoci alle idee dei grandi europeisti, vorrei rendere omaggio a Delors, mio amico e maestro Mitterrand, che ha detto che i nazionalismi portano alla guerra, e a Kohl, il più grande europeo che abbia mai avuto occasione di conoscere.

Facciamo come loro. Avevano pazienza, coraggio, determinazione. Possiamo farlo anche noi.

Nella replica ironie contro gli euroscettici

Ringrazio tutti gli intervenuti, tranne qualcuno. Ho sempre ascoltato ii parlamenti. Se avessi accontentato tutti sarebbe stata più ampia la maggioranza in mio favore, ma non avrei potuto accontentare tutti.

Il voto sarà a scrutinio segreto. Così gli elettori di Farage non scopriranno che ha votato per me! Grazie onorevole Le Pen per il fatto che non voterà per me. Non voglio avere il sostegno di chi respinge, di  chi esclude.

 

 

 

 

 

 

 

 

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