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Appena tre-quattro anni fa eravamo i primi nel Vecchio Continente quanto a fede europeista. Una sondaggio pubblicato in questi giorni da Eurobarometro, l’Istituto di sondaggi della Commissione di Bruxelles, rivela che la maggioranza relativa degli abitanti del Belpaese non crede più nell’Europa.

Certo non c’è da stupirsene, visto che negli ultimi anni l’euro si è trasformato da grande opportunità di crescita per il paese in un incubo che ci inchioda alla recessione. Ma quel che stupisce nel sondaggio europeo è la rapidità con la quale nel nostro paese si è manifestato questo nuovo sentimento di ostilità nei confronti della moneta unica.

Alla domanda se l’euro sia una buona o una cattiva cosa, il 47% degli italiani (colonna rossa nel grafico qui sotto, ritiene sia cattiva, il 43% (colonna blu), la ritiene buona. L’Italia, rivela l’Istituto, è il paese dove il sentimento anti-euro si è deteriorato più rapidamente e con maggiore evidenza. Il numero degli scettici infatti è aumentato del 9% in appena un anno, rispeto ad una precedente rilevazione del 2013.

Schermata 2014-10-28 alle 16.57.19

 

Solo i ciprioti, fra i 18 paesi dell’eurozona, si trovano in una situazione analoga. Mentre altre nazioni, come ad esempio l’Irlanda, pur duramente colpita in passato dalla crisi finanziaria, sono in maggioranza a favore della moneta unica. Sorprende soprattutto l’atteggiamento positivo della Grecia, (59% favorevoli, appena 28% contrari), dal momento che la pessima gestione della crisi del debito ha colpito quel paese come nessun altro nella zona della moneta unica.

A livello dei 18 paesi, si registra una maggioranza assoluta di cittadini europei che guarda con favore alla moneta unica: il 57%, contro il 33% dei contrari. Un dato identico a quello dello scorso anno e con leggere variazioni rispetto agli anni precedenti.

La domanda è: “in linea generale, avere l’euro è una cosa buona o cattiva per il tuo paese?”, gli europei rispondono così:

Schermata 2014-10-28 alle 17.24.20

Questi dati dovrebbero far riflettere i governanti italiani e soprattutto i dirigenti europei sui rischi che un prolungarsi ed aggravarsi della crisi può avere sulla coesione sociale e sulla tenuta economica di un paese. Anche di un paese “europeista” come il nostro.

 

 

3 COMMENTS

  1. 1. Secondo l’eurobarometro il 29% degli italiani – domanda A5a – ritiene l’inflazione un problema (siamo in deflazione)

    2. L’autore dell’articolo confonde l’opinione sull’euro con l’opinione sull’Unione Europea

    • Grazie per la segnalazione. Manca in effetti un passaggio concettuale nella parte iniziale dell’articolo, che mi pareva superfluo evidenziare in un testo di poche righe. Infatti, il calo di fiducia nella moneta unica, che è considerata la più importante realizzazione dell’Europa unita, porta con sé inevitabilmente un calo di fiducia nello stesso sentimento europeista dei cittadini europei ed in particolare degli italiani, come mostrano recenti sondaggi dello stesso Eurobarometro: nel 2014 il 59 % degli italiani afferma di non sentirsi cittadino europeo. Era il 52% appena un anno fa.
      Sul tema inflazione/deflazione sono d’accordo, la domanda non è molto pertinente, visto che stiamo in piena deflazione. Infatti non l’avevo neanche presa in considerazione.
      Grazie comunque per il commento

  2. Il problema infatti non è avere o meno l’euro come moneta, ma sono le politiche economico-finanziarie dell’europa, fatte da banchieri e multinazionali che guardano ai loro guadagni e non ai bisogni delle genti.

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