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Presentazione del libro presso la sede di Roma del Parlamento europeo il 16 novembre 2015

La presentazione del libro,” La battaglia di Bruxelles, 2011, viaggio al centro della crisi”, di Paolo De Luca, si è trasformata in un’occasione di dibattito sul ruolo dell’Europa nella lotta al terrorismo di matrice islamica.

Da dove ripartire nella battaglia contro il terrorismo? da un’operazione militare internazionale, come quella che si sta cercando in questi giorni di mettere in piedi? O da un’azione di intelligence accompagnata da misure legislative e giudiziarie più severe? E cosa può fare l’Europa, così duramente colpita dagli attacCopertina solochi del cosiddetto della cieca violenza jihadista?  Ruota intorno a questi e a molti altri interrogativi il dibattito che si è svolto presso l’Ufficio di Roma del Parlamento europeo nel corso della cerimonia di presentazione del libro di Paolo De Luca sulla Grande Crisi: anzi su un segmento preciso di quella crisi, la fase, cioè, nella quale il morbo della Grecia ha cominciato a contagiare gli altri paesi dell’Eurozona.

Antonio Tajani, vice-presidente vicario del Parlamento europeo, nel suo intervento ha difeso la necessità di un’operazione militare, spingendo

Antonio Tajani, vice presidente vicario del PE
Antonio Tajani, vice presidente vicario del PE

l’Europa e soprattutto le Nazioni Unite a muoversi, perché – ha detto – è un problema che va affrontato e l’ONU “non può continuare a dormire”. Parallelamente, a giudizio di Tajani, bisogna recuperare pienamente i valori che rappresentano l’Europa e riconoscerci in essi”. Se non siamo pienamente sostenitori della nostra identità ha aggiunto – “siamo destinati a perdere, perché il nostro avversario non e’ ne’ psicologicamente ne’ moralmente, nella sua follia, debole”. Questa l’intervista rilasciata da Tajani all’agenzia Vista

 

Stefano Polli
Stefano Polli, Vicedirettore Agenzia ANSA

Stefano Polli, vicedirettore dell’agenzia ANSA e moderatore del dibattito, ha spiegato che il libro offre diversi spunti di attualità, perché fu proprio nel 2011 che si possono trovare le origini di alcuni dei fenomeni degenerativi che hanno rafforzato la presenza dell’estremismo islamico sullo scenario mediorientale. Fra questi fenomeni, descritti nel libro di De Luca, vengono ricordati l’esplosione della rivolta in Siria – con il sostegno acritico che venne dato fin dall’inizio dall’Occidente ai gruppi contrari ad Assad, fra i quali i più forti erano proprio i jihadisti – e la guerra in Libia contro il colonnello Gheddafi, che ha destabilizzato l’intera regione.

L’autore del libro, Paolo De Luca, pur condividendo la necessità di un’azione militare multilaterale, ha sottolineato come questa, da sola, non sia sufficiente a debellare il fenomeno del terrorismo, che richiede un impegno coordinato fra i veri paesi ed un’azione anche di tipo culturale, perché il “nemico non è solo in Iraq, in Siria o il Libia, ma può anche essere il nostro insospettabile vicino di casa”.

Quanto ai contenuti del libro, l’autore  prende in esame in particolare il 2011, definito “annus horribilis per l’Europa e per l’Italia”, in cui, come risultato della crisi

Paolo De Luca, giornalista e autore del libro
Paolo De Luca, giornalista e autore del libro

economica, e della conseguente crisi politica, “e’ venuta meno la fiducia tra culture e popoli europei e si e’ bruscamente interrotto un faticoso processo di integrazione”. E in questo quadro – secondo le conclusioni di De Luca, peraltro condivise da Tajani – “è necessario recuperare le ragioni profonde dello stare insieme in una comunità di Stati, occorre cominciare a considerare la moneta unica non il fine, ma il mezzo per l’affermazione di alcuni valori fondamentali come la pace, la libertà, la dignità della persona”.

Aprendo i lavori del convegno,Giampaolo Meneghini, responsabile Informazione dell’Ufficio di Roma del Parlamento europeo, ha spiegato la scelta di tenere comunque l’incontro-dibattito proprio alla scopo di “dare un messaggio ancora più forte dopo gli attentati di Parigi”. Un messaggio che affermi che “noi crediamo nell’Europa e andiamo avanti” senza tentennamenti, specie “con l’attività politico istituzionale del

Giampaolo Meneghini, Direttore Ufficio Informazione  di Roma del PE
Giampaolo Meneghini, Direttore Ufficio Informazione di Roma del PE

Parlamento europeo”. Meneghini ha poi letto il messaggio inviato dal Presidente Mattarella ai genitori di Valeria Solesin, la ragazza italiana morta negli attacchi di Parigi.

Davide Sassoli, vice presidente del Parlamento europeo, non avendo potuto partecipare alla presentazione del libro, ha inviato un messaggio di saluto.

Per chi volesse saperne di più, Radio Radicale ha trasmesso in diretta il dibattito. Puoi riascoltarlo qui

E questo è il video della conferenza su YouTube

 Gianmario Severi

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