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Jyrki Katainen

Più che della poltrona di “Mrs Pesc” per Federica Mogherini, il premier Renzi farebbe bene a curarsi di chi ricoprirà per i prossimi 5 anni il posto di commissario per le politiche economiche e monetarie, un posto chiave che ha il controllo diretto sui bilanci degli Stati membri.

Perché se verrà confermato Jyrki Katainen, l’ex premier finlandese che oggi ricopre l’incarico pro-tempore fino al varo del nuovo esecutivo comunitario, per l’Italia saranno guai seri. Altro che flessibilità! L’uomo, fortemente sponsorizzato da Angela Merkel per il posto che fu del suo connazionale Olli Rehn, ha voluto subito mettere le cose in chiaro e dire come la pensa sul rigore.

E lo ha fatto appena tre giorni dopo la formalizzazione del suo incarico da parte del parlamento di Strasburgo, non a caso in un’intervista al giornale tedesco Die Welt“.

Cosa ha detto dunque Katainen? Innanzitutto ha spiegato di voler evitare qualsiasi ipotesi di una strada “creativa” per eludere il Patto di Stabilità. Messaggio chiarissimo, diretto a Renzi e all’Italia:

Discutere di una maggiore flessibilità nell’interpretazione del Patto di Stabilità è pericoloso, è un dibattito sbagliato. …Per l’Italia è più importante varare finalmente le importanti riforme.

La replica, un po’ di maniera, del governo italiano è affidata al sottosegretario Gozi: “ciò che è giusto o sbagliato in Europa non ce lo dice il commissario pro-tempore finlandese, ma il Consiglio europeo”. Peccato che il Consiglio europeo sulla flessibilità abbia concesso a Renzi solo qualche generica espressione.

Se il buon giorno si vede dal mattino, questa uscita di Katainen è un programma per i prossimi 5 anni.

E per Renzi la vera sfida europea dovrebbe essere questa: evitare quel che forse è già inevitabile, che un super-falco diventi commissario agli affari economici e monetari.

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