Attenti al Grillo

Ai piani alti dei partiti circolano sondaggi che indicano concordemente un calo, più o meno significativo, di consensi per Beppe Grillo e il suo movimento. Questi sondaggi, uniti alle divisioni interne alla rappresentanza parlamentare dei 5Stelle, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a tutte le forze politiche, e in particolare al PD. Molti pensano che il grillismo sia ormai esorcizzato, un fenomeno passeggero che uscirà fortemente ridimensionato dalle prossime elezioni (nel 2015?).

È un’illusione ottica, che sopravvaluta i sondaggi, in Italia assai poco attendibili, come dimostrano i risultati delle ultime politiche, e sottovaluta la straordinaria capacità di Grillo di fare campagna elettorale. E che inoltre non tiene conto del fatto che il grillismo e’ la rappesentanza politica di un ceto sociale e culturale che sta diventando maggioranza in Italia: quelo dei giovani senza lavoro e senza speranza, dei sottoccupati, del popolo dei call center, dei nuovi poveri e dei delusi dalla politica.
Il comico intanto prosegue con cinica determinazione lungo la propria strada. Da una parte, con attacchi quotidiani (“via il letame” e’ la sua ultima perla di ieri) cerca di delegittimare il PD e il PDL; ma è fin troppo evidente che il vero obiettivo di questi attacchi e’ il Partito Democratico, con l’obiettivo di conquistare una parte dei suoi consensi elettorali; con buona pace di chi a sinistra vaneggia su un possibile governo con i 5 stelle.
Dall’altra, punta il dito contro l’Europa e la moneta unica, indicata come causa di tutti i mali. Grillo lavora tenacemente al referendum anti-euro. La sua non è una boutade, da giocarsi a giorni alterni; e’ un lucido progettto politico, per quanto dissennato e irresponsabile. Il ritorno alla lira infatti sarebbe un disastro per l’Italia, e a pagare il conto, salatissimo, saremmo tutti noi. Probabilmente anche Grillo lo sa, ma gliene importa poco. Quel che importa invece e’ ottenere voti, a qualunque prezzo. E in quel prezzo sta la differenza fra la demagogia e la democrazia.

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