SHARE

Jean-Claude Juncker, appena eletto presidente dealla Commissione UE, è sembrato frenare sulla nomina del nostro ministro degli esteri, Federica Mogherini alla carica di Alto Rappresentante per la politica estera e della sicurezza, nomina data invece per certa dal governo italiano.

Le spiegazioni sono molte. Il n.1 della Commissione potrebbe avere un suo candidato per quel posto. E’ vero infatti che la scelta dell’Alto Rappresentante spetta in primo luogo al Consiglio europeo, cioé ai governi nazionali, ma anche il presidente della Commissione ha voce in capitolo in quanto tocca a lui assegnare i portafogli ai commissari: e l’Alto Rappresentante è anche di diritto vice-presidente dell’Esecutivo di Bruxelles.

Oppure la sua potrebbe essere semplice cautela, alla vigilia di una decisione che in larga misura spetta ad un’altra istituzione europea.

Certo è che il nome della Mogherini non sembra piacere troppo al neo eletto capo della Commissione. In conferenza stampa, subito dopo la sua elezione, ad una domanda in merito ha risposto in modo evasivo. «Domani si deciderà». Ma ha fatto precedere queste sue laconiche parole da uno strano preambolo:«in Europa ci sono poche sorprese che possano essere sorprese per me. In 20 anni ne ho viste di tutti i colori, tante procedure e procedimenti che la posizione italiana non mi sorprende». Parole che non sembrano certo suonare come un benvenuto al possibile incarico europeo del nostro ministro degli esteri.

Tanto più che Forza Italia, che fa parte del PPE come Juncker ha espresso un parere non favorevole nei confronti della ministra, una candidatura giudicata debole.

In più, fonti vicine ad Juncker in mattinata lasciavano trapelare la notizia che ci sarebbero 10-11 paesi dell’Europa orientale contrari alla candidata italiana, perché a loro giudizio sarebbe troppo morbida nei confronti di Putin.

Il governo però intende andare avanti, e lo ha detto  a Strasburgo Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per gli Affari europei. «Nessuno ha mai sollevato obiezioni, ma se ci saranno vorrà dire che anche l’Alto Rappresentante, come già Juncker, sarà designato a maggioranza». Gozi ha ricordato che proprio Juncker fa parte di un accordo in base al quale «l’Alto Rappresentante andrà ai socialisti. E Federica Mogherini ha il sostegno unanime di tutti i leader socialisti».

Si annuncia dunque tempestosa la riunione del Consiglio europeo straordinario di domani, che si limiterà ad eleggere l’Alto Rappresentnate, rinviando all’autunno la scelta del sostituto di Van Rompuy.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here