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Una guida pratica e di facile consultazione, ma completa e affidabile, per orientare l’elettore nella giungla delle votazioni di domenica 25 maggio, il cosiddetto election day, nel quale verranno utilizzati ben 5 diversi sistemi elettorali: uno per le europee, due per le regionali e due per le comunali. In un solo giorno, infatti, dalle 7 alle 23, si voterà per le elezioni dei 73 membri del’europarlamento spettanti all’Italia, dei presidenti e dei consigli regionali dell’Abruzzo e del Piemonte, dei sindaci e dei consigli comunali di 4.098 comuni, 3.901 dei quali appartenenti a regioni ordinarie e 197 a regioni a statuto speciale.

bandElezioni europee

 

Le schede elettorali hanno colori di versi per ciascuna delle 5 circoscrizioni nelle quali è suddiviso il territorio italiano

Scheda europee

Qui trovi la lista completa dei candidati nelle 5 circoscrizioni. E qui la lista di tutti i contrassegni ammessi alle elezioni europee.

Si vota tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. Si possono esprimere al massimo 3 preferenze (una sola preferenza nelle liste delle minoranze linguistiche in Valle d’Aosta, nella provincia di Bolzano e in Friuli-Venezia-Giulia), scrivendo il nominativo del candidato di lista prescelto nell’apposito spazio a fianco del contrassegno.

Nel caso vengano indicate tre preferenze, in applicazione della nuova legge sulla parità di genere, è necesario votare almeno un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza.

Per sapere tutto sul sistema di voto per le europee, sui poteri dell’europarlamento, sulle candidature alla presidenza della commissione UE, consulta il nostro Vademecum per il voto alle europee 2014, istruzioni per l’uso

Se vuoi conoscere le regole di attribuzione dei seggi Strasburgo, e per avere un’idea di quanti voti occorrono per essere eletti,ti consigliamo Quanti voti servono per eleggere un eurodeputato?

 

Elezioni regionali

Regione Piemonte

I candidati in corsa per la presidenza della Regione sono 6: Davide Bono Movimento 5 Stelle; Sergio Chiamparino coalizione di centro-sinistra (Pd, Idv, Sel, Moderati, Scelta Civica, e la lista Chiamparino per il Piemonte); Gilberto Pichetto, coalizione centro-destra (Forza Italia-Lega Nord Destre Unite, Grande Sud Azzurri Italiani, Verdi Verdi, Lista Civica per il Piemonte-Pichetto); Guido Crosetto, Fratelli d’Italia; Enrico Costa, Ncd-Udc; Mauro Filingeri, l’Altro Piemonte a Sinistra.

Nella scelezioni-amministrative-2011-risultati-tempo-realeheda elettorale, di color verde, sono scritti i nomi dei candidati. Ci sono varie modalità per esprimere il proprio voto: si può apporre un segno sul nome del candidato presidente, anche senza scegliere un partito, oppure solo sul simbolo del partito. In quest’ultimo caso, comunque, il voto va al candidato collegato a quel partito. Inoltre, l’elettore può anche esprimere la preferenza per un candidato consigliere semplicemente scrivendo il nome prescelto a lato del simbolo del partito d’appartenenza.

Per le elezioni regionali del Piemonte è ammesso il “voto disgiunto”, cioè la possibilità di votare un candidato presidente da una parte, e un partito che sostiene un altro candidato dall’altra.

Regione Abruzzo

Quattro sono i candidati per le regionali in Abruzzo: Maurizio Acerbo, Un’altra Regione con Acerbo, Giovanni Chiodi, coalizione di centro-destra (FI, Ncd-Udc, FdI-AN, Abruzzo futuro-Chiodi presidente), Luciano D’Alfonso, coalizione di centro-sinistra (PD, IdV, SEL, PSI, Centro Democratico-PLI, Regione Facile e Veloce, Valore Abruzzo, Abruzzo Civico), Sara Marcozzi M5S.

Si vota tracciando un segno sul nome di uno dei candidati alla presidenza e/o su uno dei partiti che lo sostengono. E’ bene sottolineare che la nuova legge elettorale regionale ha abolito il “voto disgiunto”. Questo significa che non è consentito votare per un candidato presidente di una coalizione ed esprima una preferenza per una lista o un candidato consigliere collegati a un altro schieramento, pena l’annullamento del voto.

Elezioni comunali

Comuni sopra i 15.000 abitanti

La scheda elettorale unica nei 665 comuni più grandi reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

Il voto si può esprimere in modalità differenti: a) tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, si dà la propria preferenza sia alla lista contrassegnata che al candidato sindaco sostenuto da elezioni-comunali-680x365quella lista; b) tracciando un segno solo sul nome del sindaco, si vota solo il candidato Sindaco e non la lista o le liste che lo sostengono; c) apponendo un segno sul simbolo di una lista e/o indicando anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere appartenenti alla stessa lista, e apponendo contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata. In quest’ultimo caso si ha il “voto disgiunto”, ammesso per questo tipo di votazioni.

Non si possono esprimere più di 2 voti di preferenza, e va rispettata la parità di genere (candidati di sesso diverso) pena l’annullamento della seconda preferenza.

Vince chi ottiene al primo turno più del 50% dei consensi. Se nessun candidato supera tale soglia, si va al ballottaggio la seconda domenica successiva.

Comuni sotto i 15.000 abitanti

I piccoli comuni chiamati al voto sono 7437, la grande maggioranza di quelli interessati a questa tornata.

Sulla scheda elettorale, unica per sindaco e consiglieri, è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno della lista che lo appoggia. Si può votare tracciando un segno sulla lista e/o sul nome del candidato sindaco. Si può anche manifestare il voto di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; it tal modo, il voto è valido anche per la lista di appartenenza e per il candidato sindaco ad essa collegato.

Non è ammesso il voto disgiunto, pena l’annullamento del voto.

Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Si procede al turno di ballottaggio solo in caso di parità dei voti ottenuti dai 2 candidati sindaco.

Comuni fra i 5000 e i 15000 abitanti

Per i comuni compresi in questa fascia algono le regole elettorali dei comuni inferiori ai 15000 abitanti, ma con una variante: si possono manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena di annullamento della seconda preferenza.

Comuni al di sotto dei 5000 abitanti

Anche in questo caso valgono le regole elettorali dei comuni inferiori ai 15000 abitanti, con una variante sulle preferenze. Ogni elettore, cioè, può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale.

E’ anche utile sapere che…

Le elezioni dei 73 membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia interesseranno un corpo elettorale, sul territorio nazionale, di 49.373.144 elettori, di cui 23.757.151 di sesso maschile e 25.615.993 di sesso femminile. Le sezioni elettorali saranno 61.594.

Voteranno, inoltre, nelle 574 sezioni elettorali appositamente istituite negli altri Paesi dell’Unione europea 1.398.307 elettori italiani.

mayk-voteLe elezioni nelle due regioni a statuto ordinario, Piemonte e Abruzzo, interesseranno 4.848.122 elettori, dei quali 2.343.707 di sesso maschile e 2.504.415 di sesso femminile; le sezioni saranno 6.476.

Le elezioni in 3.918 comuni di regioni a statuto ordinario e della Sardegna (la cui organizzazione è curata dal Ministero dell’Interno) interesseranno 16.852.215 elettori, di cui 8.180.596 di sesso maschile e 8.671.619 di sesso femminile; le sezioni saranno 21.058.

Per poter esercitare il diritto di voto, gli elettori dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale permanente, che ha sostituito il certificato elettorale.
Le tessere elettorali non consegnate o i duplicati si possono ritirare presso gli uffici comunali, che resteranno aperti anche venerdì 23 e sabato 24 maggio, dalle ore 9 alle 18, e domenica 25 maggio dalle 7 alle 23.

Scrutini

Per il Parlamento europeo lo scrutinio avrà inizio subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti, quindi dalle 23 di domenica 25 maggio. Per le elezioni regionali e comunali, lo scrutinio verrà rinviato alle ore 14 di lunedì 26 maggio, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni regionali, nelle due regscrutinio_schede2R375ioni chiamate al voto.

E’ importante seguire scrupolosamente le prescrizioni di legge per una corretta espressione del proprio voto, evitando di commettere errori materiali che potrebbero invalidarlo. Per maggiori informazioni ed approfondimenti, puoi consultare la speciale pagina Elezioni 2014 sul sito del Ministero dell’Interno.

Può essere utile ricordare infine la disposizione contenuta il DPR 570/60 (Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali), che puoi scaricare qui, e che all’art 64 stabilisce che indipendentemente da errori ortografici o simili, «la validità del voto deve essere ammessa ogni qualvolta si possa desumere la effettiva volontà dell’elettore».

Per un aggiornamento e una prima riflessione sui risultati elettorali e sulle conseguenze del voto in Italia e in Europa, ti consigliamo EP2014, il voto che ha scosso l’Europa e stabilizzato l’Italia.

 

 

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