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Aggiornamento. Alla fine la coppia Farage-Grillo e i loro 2 alleati sono riusciti a formare un gruppo autonomo
Brutte notizie da Bruxelles per la coppia Farage-Grillo. Dopo l’accordo fra i due, la novità è che la formazione di un gruppo comune al Parlamento Europeo, l’EFD, Europe for Freedom and Democraty, si allontana. Fra i due requisiti necessari per formare un gruppo a Strasburgo (25 deputati, di almeno 7 paesi), l’EFD al momento ha raggiunto solo il primo, potendo contare, grazie all’apporto del M5S, su 44 europarlamentari. Mancano all’appallo ancora 3 paesi, dopo che  un deputato olandese, Bastiaan ‘Bas’ Belder, ha annunciato l’intenzione di aderire al gruppo dei conservatori inglesi, l’ECR, che va invece a gonfie vele.

Notizie non positive anche per l’estrema destra di Marine Le Pen, alla quale mancano ancora due paesi per poter raggiungere i requisiti richiesti. Nella nostra tabella qui sotto la fotografia della situazione al momento

PE gruppi

I tempi ormai stringono e la domanda per la formazione dei nuovi gruppi politici va presentata entro la prossima settimana, in occasione della seduta di insediamento del nuovo parlamento europeo dopo le elezioni del 25 maggio. Fermo restando che sia Farage che Le Pen hanno annunciato di non voler stringere alcun accordo con i 3 partiti che abbiamo chiamato impresentabili, cioè di chiara matrice nazista, l’EFD e lEAF dovranno raschiare il fondo per cercare di mettere insieme i pochi partiti o singoli deputati senza ancora una “casa” politica.

Va invece con il vento in poppa il gruppo del premier britannico Cameron, che nell’area euroscettica si posiziona al primo posto sia per  numero di deputati che di paesi aderenti. Anche se i 4 separatisti fiamminghi del N-VA hanno deciso di allearsi con i liberal democratici dell’ALDE di Guy Verhofstadt.

 

 

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